Anche Hollywood contro la ex Cirielli

Il 22 novembre, la MPAA, una potentissima associazione del cinema made in USA, ha scritto all’ambasciatore italiano per protestare contro la ex Cirielli, legge che prevede la riduzione dei tempi di prescrizione di alcuni reati e detta misure più severe per i recidivi.
Alla lettera si associano anche le organizzazioni degli editori, dei produttori di software e dell’industria della musica, perché temono, così scrivono, che affonderà la “maggioranza dei procedimenti pendenti” per i reati di pirateria e che i delinquenti godranno di una “immunità totale” e saranno incoraggiati a delinquere.
Intanto stamattina la legge avrebbe dovuto passare al voto del senato per l’approvazione in via definitiva, ma mancando ripetutamente il numero legale, a causa sia dell’opera d’ostruzionismo annunciata dall’opposizione, sia dei banchi vuoti della maggioranza, si è rinviato il tutto al pomeriggio.
L’Aula del Senato ha infine approvato la proposta di legge ex Cirielli, in quarta ed ultima lettura con 145 voti a favore, 104 contrari ed un astenuto.

