Costi di ricarica addio, le mosse dei gestori

Attualità | Nausicaa

Grazie al decreto Bersani da lunedì 5 marzo diremo addio agli odiosissimi costi di ricarica per i cellulari, ma come si comporteranno i gestori?

Tre

3 fa sapere che non ci saranno variazioni nei piani tariffari e ai i nuovi clienti che attiveranno entro il 30 aprile una ricarica da 20 euro verranno “regalati” tra maggio e giugno altri 10 euro di credito.


Tim

Anche Tim ha scelto di mantenere per tutti i clienti le stesse tariffe fin’ora esistenti. Non solo, Tim ha intenzione di introdurre nuove ricariche flessibili di pochi euro che potranno essere incrementate, in qualsiasi momento, anche con un solo euro.


Vodafone

Dal 4 marzo Vodafone eliminerà i costi di ricarica sia per i vecchi che per i nuovi clienti, facendo conteporaneamente partire una nuova serie di piani tariffari, tra cui Zero Limits, Zero Limits Lights e You&Vodafone che prevedono putroppo uno scatto alla risposta a 19 cent. contro i 16 cent. dei vecchi piani.


Wind

Wind, che finora non ha mai applicato costi di ricarica per prepagate oltre i 50 euro, ha deciso di eliminare anche i sovracosti per i tagli inferiori, ma solamente per i nuovi clienti: quest’ultimi dovranno però aderire a nuovi piani tariffari studiati ad hoc e meno vantaggiosi dei precedenti: Wind 12 (12 cent al minuto, scatto alla risposta da 16 cent), Senza Scatto New (24 cent al minuto, tariffa al secondo) e Wind 5 New (6 cent al minuto, scatto alla risposta da 16,8 cent, 6 euro al mese).
I vecchi clienti che non vorranno vedersi accreditati sovracosti per ricariche inferiori a 50 euro saranno quindi costretti a cambiare piano.
Adiconsum intanto sta preparando una denuncia all’Autorità giudiziaria perchè ritiene che il comportamento della compagnia sia scorretto.

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