Ebay - Paypal vs Utenti - Postepay: è guerra aperta.

Attualità | Dumah Brazorf

Paypal vs Postepay

Completare una transazione con un metodo di pagamento sicuro e conveniente è una parte importantissima della compravendita su eBay. E’ per questo motivo che la sicurezza nei pagamenti è uno dei temi più importanti su cui stiamo lavorando da tempo per garantire alla community transazioni sicure e limitare i problemi sul sito.

Comincia così il testo dell’annuncio fatto lo scorso 9 gennaio dai vertici di Ebay, il famoso sito di aste on-line.
Dall’11 gennaio le forme di pagamento basate su ricarica di carte prepagate (Moneygram, Western Union e per l’Italia soprattutto Postepay) sono state bandite in quanto ritenute non sicure, il tutto, secondo quanto scritto, con il beneplacito delle società interessate.
Ebay minaccia inoltre ritorsioni verso i recidivi come la chiusura dell’asta con pagamento delle commissioni fino al blocco dell’account.

Gli altri meccanismi di pagamento come il bonifico bancario (indiscutibilmente il + sicuro oggi come oggi) o vaglia postale restano attivi, ma soprattutto viene consigliato il famoso PayPal, creato e gestito dalla stessa Ebay. Proprio questo particolare ha fatto divampare le ire degli utenti Ebay italiani una buona parte dei quali utilizza PostePay come metodo di pagamento principale. Una ricarica Postepay costa 1€ di ricarica qualsiasi sia l’importo caricato. PayPal prevede una commissione per il prelevamento del denaro dal conto, obolo (4%) che praticamente sempre il venditore mette in conto all’acquirente. Se poi il conto Paypal è basato su una carta Postepay che va quindi precedentemente ricaricata l’aumento del costo della transazione è ben + rilevante. Essendone poi Ebay il beneficiario è visto dagli utenti come l’ennesima tassa imposta.

Dal 15 dicembre, data in cui ci fu il primo avviso dell’operazione, la comunità italiana di Ebay ha protestato vivamente dando una dimostrazione di forza con l’aumento esponenziale delle inserzioni utilizzanti il pagamento tramite ricarica di Postepay, da circa 89.000 a 139.000.

Certo è che questa forma di pagamento non può essere annullata da un giorno all’altro e gli utenti sembrano intenzionati a continuare ad utilizzarla, basta nominare “in modo artistico” la cosa o non nominarla per poi mettersi daccordo una volta conclusa l’asta.
E chissà che questo putiferio possa avvantaggiare i siti concorrenti che timidamente si affacciano alle finestre del settore. Sempre che il gigante Ebay non arrivi e se li mangi in un sol boccone…

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