Il Garante della Privacy contro lo spam telefonico
Alzi la mano chi di voi non ha mai ricevuto proposte commerciali al telefono o non si è visto attivare qualche servizio non richiesto a seguito di una di queste chiamate!
Bene, sarete felici di sapere che finalmente il garante della Privacy ha deciso di intervenire con l’applicazione di sanzioni amministrative, ulteriori ispezioni e, nei casi più gravi, divieto del trattamento dei dati personali da parte dei call center o compagnie telefoniche scorrette.
Entro maggio 2006 il Garante aveva già prescritto ai gestori telefonici di attuare specifiche misure per evitare prassi illegittime come appunto l’attivazione di contratti, servizi telefonici non richiesti dagli utenti e per evitare le telefonate di disturbo: i gestori telefonici e i call center possono infatti contattare persone solo se queste hanno manifestato il consenso a ricevere comunicazioni promozionali, devono sempre spiegare da dove sono stati estratti i loro dati personali, devono rispettare la volontà degli utenti di non essere più disturbati con offerte promozionali se non lo desiderano più.
A giudicare però dalle segnalazioni pervenute al Garante fino ad ora il fenomeno non sembra essersi arginato come si sperava, per cui, oltre alle sanzioni amministrative (20 applicate solo di recente) ha avviato in collaborazione con la Guardia di Finanza una serie di ispezioni per verificare che i dati personali degli utenti vengano raccolti e utilizzati in modo lecito, pena il divieto del loro trattamento.
Speriamo che qualcosa cambi…anche se personalmente ne dubito fortemente, sopratutto visto che i call center di vendita nascono come funghi….

