Jobs contro gli hacker
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Già ad agosto era giunta notizia che un giovane hacker, George Hotz, era riuscito a crackare l’IPhone descrivendone tra l’altro il procedimento nel suo blog e cominciando a vedendere gli esemplari crackati su ebay.
Oltre al caso di Hotz, sul sito www.iphonesimfree.com si può scaricare un programma, iPhoneSimFree, per cambiare i parametri della Sim card ed utilizzare il telefono con operatori diversi da At&t, negli Stati Uniti e all’estero.
Tutto questo in America non è illegale, le leggi lo consentono.
Chiaramente tutto ciò non fa piacere ad Apple, pena la perdita degli introiti derivanti da AT&T e da tutti gli altri operatori con cui l’azienda di Cupertino si accorderà per l’esclusiva.
Jobs è partito così al contrattacco annunciando che non verrà fornita alcuna assistenza agli IPhone crackati (pare che l’assistenza abbia già respinto diversi apparecchi) e che il prossimo aggiornamento potrebbe rendere completamente inutilizzabili gli IPhone modificati.
Pare inoltre che le contromosse non si limiteranno a questo, ma che Apple stia anche studiando come agire per vie legali.
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