Scatto alla risposta addio?
Il presidente dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, Corrado Calabrò, ha infatti annunciato, parlando alla trasmissione “Tg2-10minuti”, che “anche su questo punto deve valere il principio del consumo effettivo.
“Lo scatto alla risposta - ha spiegato il presidente Calabrò - costituisce un’ anomalia. Spesso capita che in assenza di campo o a causa di problemi legati al servizio, la linea cada. E quando l’utente richiama è costretto a pagare nuovamente lo scatto alla risposta”.
Secondo il presidente dell’Agcom “ciò contraddice il principio secondo il quale è giusto pagare solo per il consumo effettivo. In tal senso - ha affermato Calabrò - abbiamo inviato una segnalazione al governo affinchè in sede di conversione del decreto Bersani si provveda anche su questo punto”.
Andrea Lulli, relatore al decreto liberalizzazioni, il cui esame in Aula a Montecitorio dovrebbe iniziare venerdì 9 marzo, risponde così a chi gli chiede di commentare le parole di Calabrò: “La proposta è condivisibile, ma dobbiamo valutarla sia rispetto alla ammissibilità sia rispetto all’economia del decreto legge”.
“Per quanto mi riguarda è una cosa positiva - dice Lulli - Naturalmente, però, deve essere valutata sotto vari profili, anche con il governo, e occorre capire se può essere inserita nel decreto o se serve un provvedimento ad hoc”.
Inoltre Calabrò ha anche annunciato che da luglio saranno drasticamente ridotte le tariffe del traffico internazionale, il cosiddetto roaming.
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